Alessandra Menu

La formazione informatica per quelli che di computer non ci capiscono niente - 3

Conclusioni

So che a molti (informatici) questo approccio "da non iniziati" sembra scorretto e dilettantesco. Vorrei però che rifletteste su questo: quando teniamo un corso per utenti inesperti, non stiamo facendo informatica, bensì formazione tecnica: il che significa dare strumenti di lavoro a qualcuno che probabilmente non deve, a sua volta, fare l'informatico, ma fare (meglio) qualcos'altro.

Può anche darsi che questo qualcos'altro non ci piaccia, o non ci interessi, ma comunque è il lavoro dei nostri utenti: ed è importante che loro, anche grazie al nostro contributo, lo possano fare meglio.

Detto per inciso, questo approccio pragmatico è molto più efficace soprattutto nei confronti di un'audience femminile: le donne in genere non sentono il fascino del dettaglio tecnico, ma hanno bisogno di imparare, e in fretta (hanno un sacco di cose da fare, e poco tempo da perdere).

Il computer non serve a noi per far vedere quante cose sappiamo, ma a loro per fare meglio delle cose che fino ad ora hanno fatto a mano, o non hanno potuto fare affatto. Se gli piacerà, e decideranno di appassionarsi alle questioni tecniche, ce lo chiederanno e (in un altro corso, o nel nostro e loro tempo libero) gli racconteremo un sacco di altre cose.

Se invece per loro l'informatica diventerà uno strumento di lavoro, vorrà comunque dire che siamo stati dei formatori efficaci.


Home page Alessandra Farabegoli   Indietro