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La formazione informatica per quelli che di computer non ci capiscono niente - 3 |
So che a molti (informatici) questo approccio "da non iniziati" sembra scorretto e dilettantesco. Vorrei però che rifletteste su questo: quando teniamo un corso per utenti inesperti, non stiamo facendo informatica, bensì formazione tecnica: il che significa dare strumenti di lavoro a qualcuno che probabilmente non deve, a sua volta, fare l'informatico, ma fare (meglio) qualcos'altro.
Può anche darsi che questo qualcos'altro non ci piaccia, o non ci interessi, ma comunque è il lavoro dei nostri utenti: ed è importante che loro, anche grazie al nostro contributo, lo possano fare meglio.
Detto per inciso, questo approccio pragmatico è molto più efficace soprattutto nei confronti di un'audience femminile: le donne in genere non sentono il fascino del dettaglio tecnico, ma hanno bisogno di imparare, e in fretta (hanno un sacco di cose da fare, e poco tempo da perdere).
Il computer non serve a noi per far vedere quante cose sappiamo, ma a loro per fare meglio delle cose che fino ad ora hanno fatto a mano, o non hanno potuto fare affatto. Se gli piacerà, e decideranno di appassionarsi alle questioni tecniche, ce lo chiederanno e (in un altro corso, o nel nostro e loro tempo libero) gli racconteremo un sacco di altre cose.
Se invece per loro l'informatica diventerà uno strumento di lavoro, vorrà comunque dire che siamo stati dei formatori efficaci.