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La formazione informatica per quelli che di computer non ci capiscono niente - 2 |
Una volta mi sono trovata con una mia amica che veramente non ci capiva niente ad assistere ad una presentazione di Windows 95. L'ottimo professionista che la teneva ha usato tutta la serata per parlare dei vantaggi comparativi dell'architettura a 32 bit rispetto ai 16 bit del DOS. Alla fine della serata, la mia amica ci capiva meno di prima, e tutte e due sbadigliavamo come dei bradipi. Il risultato netto è stato che poi io ci ho messo un mese a convincerla a farsi insegnare come scrivere (i documenti di un progetto su cui stavamo lavorando insieme) con un word processor, invece di lasciarmi sul tavolo dei foglietti di taccuino scarabocchiati a mano.
La mia amica non aveva bisogno di informazioni tecniche, ma di smettere di aver paura del computer, e di trovare una strada per iniziare ad usarlo.
Un modello, uno schema; un disegno su un foglio che faccia capire non tanto come funzionano veramente le cose, ma quali mosse dobbiamo fare per andare dove vogliamo.
Per esempio:
Se ci prendiamo la briga di spiegare con parole chiare questi semplici concetti, senza infarcirli di note tecniche, acronimi misteriosi e divagazioni da iniziati, i nostri utenti inesperti ce ne saranno grati; smetteranno di sentirsi degli idioti, si rilasseranno, e seguiranno le nostre istruzioni (ad esempio) su come aprire Word, scrivere una lettera, impostarne il formato e mandarla in stampa; e, alla vista del foglio diligentemente partorito dalla stampante, il loro cuore si riempirà d'orgoglio.
Capiranno finalmente che la macchina non è una loro nemica, messa sulla loro strada da un capufficio invadente o dai tecnocrati capitalisti, ma un utile strumento nelle loro mani.
Ci diranno "credevo di odiare il computer, e invece è davvero una figata".
Parleranno bene del nostro corso, perché gli è servito veramente.
D'altronde, eravamo stati chiamati per insegnare ad usare il computer, non per fare proseliti per una nuova religione. No???